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e c’è un luogo capace di unire natura, storia e il piacere del movimento all’aria aperta, quello è l’itinerario ciclopedonale di Santo Stefano di Magra. Un percorso suggestivo che costeggia il fiume e attraversa un territorio dove la quiete del paesaggio incontra la ricchezza culturale della Lunigiana, a pochi chilometri dal mare e dalle Cinque Terre.

Pedalare o camminare lungo l’itinerario ciclopedonale di Santo Stefano di Magra significa immergersi in un paesaggio dove natura, storia e cultura si intrecciano.

Il tracciato segue le sponde del Canale Lunense, la più importante opera idraulica della Val di Magra, inaugurata nel 1930 per portare l’acqua del fiume Magra ai terreni agricoli della pianura. 

Oggi è diventato un percorso suggestivo che unisce comuni, borghi e paesaggi, regalando un’esperienza autentica e accessibile a tutti. Il percorso attraversa i territori comunali di Santo Stefano di Magra, Sarzana, Castelnuovo Magra e Luni, offrendo un itinerario pianeggiante e accessibile sia ai ciclisti sia ai pedoni, con tratti in larga parte già percorribili e segnalati.

Nato come camminamento di servizio a supporto dell’infrastruttura idraulica, il tracciato ciclabile si è trasformato negli anni in un asse di mobilità dolce di grande valore paesaggistico, storico e naturalistico, ponendosi oggi come collegamento strategico tra l’entroterra e la costa, in un’area di particolare interesse tra Liguria e Toscana.

Un percorso tra natura e storia

Il tracciato si sviluppa per circa 24 km, attraversando i comuni di Santo Stefano di Magra, Sarzana e Castelnuovo Magra. È caratterizzato da un andamento dolce e pianeggiante, adatto a famiglie, camminatori e ciclisti.
Lungo il percorso si alternano:

  • tratti immersi nella vegetazione fluviale, ideali per rilassarsi tra i profumi e i colori della campagna;
  • zone ombreggiate che offrono refrigerio nei mesi estivi;
  • scorci storici che raccontano il legame tra l’acqua, le comunità e il lavoro agricolo;
  • la possibilità di raggiungere il centro storico medievale di Santo Stefano, nato come tappa della Via Francigena e ancora oggi cuore pulsante del borgo.

Dati tecnici principali

  • Lunghezza: circa 20km da Santo Stefano a Luni.
  • Difficoltà: facile, quasi completamente pianeggiante.
  • Fondo: misto, con tratti asfaltati e sterrati ben battuti.
  • Adatto a: biciclette da passeggio, trekking, famiglie con bambini, e-bike.
  • Tempi di percorrenza: A piedi: L’intero percorso richiede circa mezza giornata, con una percorrenza media intorno alle 5–6 ore a seconda dell’andatura. In bicicletta: in bici il tragitto si può completare in 1,5–2 ore con un ritmo turistico e tranquillo, oppure in poco più di un’ora con una pedalata più spedita.

Punti di accesso

  • Santo Stefano di Magra (consigliato): raggiungibile anche in treno grazie alla fermata “Santo Stefano di Magra” sulla linea Pontremolese Parma–La Spezia.
  • Altri accessi possibili: Sarzana, Castelnuovo Magra, Luni.

Perché sceglierlo

L’itinerario ciclopedonale del Canale Lunense non è solo un percorso sportivo o turistico: è un invito a praticare un turismo lento e sostenibile, capace di unire benessere, paesaggio e identità locale. In ogni stagione i colori e le atmosfere cambiano, regalando nuove suggestioni: dal verde acceso della primavera, all’oro dell’estate, fino ai riflessi autunnali e alla quiete invernale.

Il Centro Storico di Santo Stefano di Magra

L’itinerario ciclopedonale costeggia il fiume Magra, regalando un percorso semplice e suggestivo, adatto a chi ama camminare, correre o pedalare lentamente immerso nel verde.

L’idea è che, una volta completato il tragitto, si possa abbinare la visita al borgo storico, con pochi passi dal percorso che conducono al cuore antico del paese. Il centro medievale nacque come tappa della via Francigena e conserva ancora oggi una trama di vicoli stretti, piazzette raccolte e edifici che raccontano l’identità locale. Al centro si trova la Pieve di Santo Stefano Protomartire, la chiesa parrocchiale del borgo, che attualmente mostra forme architettoniche settecentesche ma radici antiche: edificata in stile barocco genovese sui resti di un’antica pieve medievale, con sei cappelle laterali e una cupola centrale.

Camminando tra le sue navate — quando aperte al pubblico — oppure osservando la facciata esterna, è possibile cogliere tracce della storia che si stratifica: elementi architettonici, il portale, l’organo pensile, le decorazioni e gli altari dedicati a santi locali.

Questo abbinamento tra natura e storia trasforma l’itinerario in un’esperienza completa: dal silenzio rasserenante del fiume alla vitalità discreta del borgo, dove fermarsi per un caffè, visitare botteghe artigiane o gustare sapori tipici della Lunigiana. Un percorso ideale per chi cerca un turismo lento, fatto di scoperte autentiche e tappe che hanno un’anima.