{"id":1885,"date":"2026-01-13T13:04:58","date_gmt":"2026-01-13T12:04:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scoprisantostefanodimagra.it\/?p=1885"},"modified":"2026-01-13T13:04:58","modified_gmt":"2026-01-13T12:04:58","slug":"ponzano-superiore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scoprisantostefanodimagra.it\/en\/2026\/01\/13\/ponzano-superiore\/","title":{"rendered":"Ponzano Superiore"},"content":{"rendered":"<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"1885\" class=\"elementor elementor-1885\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-227ecffc e-con-full e-flex e-con e-parent\" data-id=\"227ecffc\" data-element_type=\"container\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-30e22617 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"30e22617\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Il borgo oggi<\/strong><\/span><\/p><p style=\"font-weight: 400;\">Ponzano Superiore \u00e8 una frazione collinare del Comune di Santo Stefano di Magra, caratterizzata da un impianto storico ben conservato e da un tessuto urbano che conserva l\u2019identit\u00e0 dei piccoli borghi della Val di Magra. Situato in posizione panoramica, mantiene ancora oggi una forte vocazione residenziale e un valore culturale legato alle sue architetture medievali, ai percorsi storici e alle testimonianze artistiche diffuse nel territorio. \u00c8 un centro che unisce tranquillit\u00e0, storia e un ricco patrimonio paesaggistico con una comunit\u00e0 attiva e radicata nelle proprie tradizioni.<\/p><p>\u00a0<\/p><p style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Storia di Ponzano Superiore<\/strong><\/span><\/p><p style=\"font-weight: 400;\">L\u2019origine di Ponzano \u00e8 molto antica: secondo Landinelli il nome deriverebbe dal console Caio Pontio Ligo, mentre altre ipotesi lo collegano al Fundum Pontianum delle Tavole Velleiate. La prima attestazione certa risale al 986, quando beni del territorio risultano appartenere al Vescovo di Luni. Nel 1202 il vescovo Gualtiero risulta proprietario del castello \u201cper compera\u201d, e nel 1306, nel trattato stipulato da Dante per i Malaspina, viene confermato il dominio vescovile su Ponzano. In seguito il borgo pass\u00f2 sotto Castruccio Castracani, poi ai Malaspina e nel 1541 fu venduto al Banco di San Giorgio.<\/p><p style=\"font-weight: 400;\">Il paese conserva l\u2019impianto medievale con scale, rampe e vicoli stretti, lungo i quali si trovavano botteghe e osterie gi\u00e0 citate nel XVII secolo. La comunit\u00e0, prevalentemente agricola e in crescita nel Seicento, seguiva le norme degli Statuti genovesi riguardanti anche allevamento e commercio delle carni.<\/p><p style=\"font-weight: 400;\">Ponzano rimase nel dominio della Repubblica di Genova fino alla fine del XVIII secolo; successivamente entr\u00f2 nella Repubblica Ligure e nel 1804 fu integrato nel Comune di Santo Stefano di Magra, di cui \u00e8 oggi frazione.<\/p><p style=\"font-weight: 400;\"><em>Bassorilievi devozionali<\/em><\/p><p style=\"font-weight: 400;\">Nel territorio di Ponzano Superiore sono presenti numerose immagini sacre, cappellette e piccoli altari risalenti al XVI secolo, posti lungo i principali percorsi utilizzati dai pellegrini diretti a Roma. Sulla scalinata che conduce alla chiesa si conserva un\u2019edicola con un bassorilievo raffigurante San Giorgio che affronta il drago, datato 1541, a testimonianza dell\u2019appartenenza del borgo alla Repubblica di Genova. Nella piazza antistante la chiesa \u00e8 visibile un altro stemma, datato 1495, con corona e tre gigli: si tratta dell\u2019arma del re di Francia, legata al breve periodo (1494\u20131496) in cui Sarzana fu sotto il dominio di Carlo VIII. Dalla piazza dell\u2019Immacolata si apre un\u2019ampia vista sulla valle del Magra; la piazza prende nome da una colonna con una statuetta settecentesca e un\u2019iscrizione del 1734.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-054b0c2 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"054b0c2\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Palazzo Remedi<\/strong><\/span><\/p><p style=\"font-weight: 400;\">Il palazzo deve il nome a una storica famiglia, probabilmente originaria di Monte Marcello, e occupa la parte pi\u00f9 elevata e visibile del borgo. All\u2019interno della cappella \u00e8 ancora presente un\u2019iscrizione su ardesia con il nome del marchese Andrea Remedi, primo proprietario e promotore dell\u2019edificio nella sua forma attuale. La data di costruzione non \u00e8 nota con precisione, ma l\u2019impianto architettonico suggerisce un\u2019origine nel XVII secolo. Il palazzo presenta due fronti principali: uno rivolto verso Sarzana e l\u2019altro verso la piazzetta dell\u2019Immacolata, considerato l\u2019accesso principale per la vista aperta sulla vallata. L\u2019edificio fu concepito come struttura indipendente dal resto del paese, come dimostra la presenza di una grande cisterna per l\u2019acqua. Nel Settecento e nell\u2019Ottocento rimase abitato dai discendenti della famiglia Remedi, che ricoprirono anche numerose cariche pubbliche.<\/p><p>\u00a0<\/p><p style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Pieve di San Michele Arcangelo<\/strong><\/span><\/p><p style=\"font-weight: 400;\">La Pieve di San Michele Arcangelo sorge al centro del borgo, in posizione dominante su tutta la valle. Documentata dal XIII secolo, era originariamente sotto la giurisdizione della Pieve di Santo Stefano de Cerreto. La chiesa fu consacrata nel 1528 dal Vescovo di Nebbie, la stessa autorit\u00e0 che consacr\u00f2 anche le chiese di Falcinello e Vezzano. Nel 1584, durante la visita di Mons. Angelo Peruzzi, l\u2019edificio risult\u00f2 in condizioni eccellenti: interamente voltato, imbiancato, pavimentato e dotato di cinque altari, incluso quello maggiore. Nel Settecento sub\u00ec alcuni interventi di rinnovamento e nel 1723 i marchesi Remedi contribuirono in modo significativo ai lavori, fornendo materiali e manodopera. \u00a0La pieve venne elevata ad arcipretura nel 1767. Nel 1798, primo anno della Repubblica Ligure, i Francesi requisirono gli arredi in oro e argento. Al suo interno sono conservati un organo realizzato da Filippo Tronci nel 1825 e alcune tele di autore non ancora identificato.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il borgo oggi Ponzano Superiore \u00e8 una frazione collinare del Comune di Santo Stefano di Magra, caratterizzata da un impianto storico ben conservato e da un tessuto urbano che conserva&hellip;<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":1886,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_lmt_disableupdate":"no","_lmt_disable":"","footnotes":""},"categories":[17],"tags":[7,8,9],"class_list":["post-1885","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-frazioni-borghi","tag-art","tag-blog","tag-soledad"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scoprisantostefanodimagra.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1885","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scoprisantostefanodimagra.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scoprisantostefanodimagra.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scoprisantostefanodimagra.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scoprisantostefanodimagra.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1885"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.scoprisantostefanodimagra.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1885\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2056,"href":"https:\/\/www.scoprisantostefanodimagra.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1885\/revisions\/2056"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scoprisantostefanodimagra.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1886"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scoprisantostefanodimagra.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1885"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scoprisantostefanodimagra.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1885"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scoprisantostefanodimagra.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1885"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}